La dieta e il diabete

Autore: Carlo Bertoli

La terapia del diabete prevede un intervento multidisciplinare, ma in che ordine?

Metodologia di approccio

Quasi sempre, il primo contatto del paziente diabetico avviene con il medico di famiglia. Nel caso di una problematica già conclamata e grave lo step successivo consiste nell'invio al Centro Antidiabetico, ma in tutti quei casi, la maggior parte, in cui l'iperglicemia risulti ancora gestibile, al paziente viene spesso impartita una terapia farmacologica "di controllo", associata a consigli dietetici assai generici.

Questo è il momento in cui si commette l'errore che può pregiudicare tutti gli eventi successivi: la sottovalutazione del problema fa sì che la "dieta", spesso un foglietto prestampato uguale per tutti, finisca per essere di fatto completamente ignorata.

Anche quando il paziente raggiunge un Centro Antidiabetico, molto raramente la terapia dietetica è personale: anche in questo caso le raccomandazioni, sia pure non del tutto "standard", risultano essere comunque rigide e molto lontane dalle reali necessità del paziente.

Se queste raccomandazioni, associate alla terapia farmacologica o insulinica, possono comunque essere sufficienti per pazienti che conducono una vita estremamente regolare, risultano assolutamente inadeguate per coloro, spesso giovani, sono presi dai ritmi dinamci di un mondo che corre: questo porta, frequentemente, all'abbandono dell'impostazione dietetica e, assai spesso, alla scarsa aderenza al piano terapeutico.

Il punto di forza di Cleverdiet®

Il punto di forza del sistema dietetico interattivo Cleverdiet® è che gestisce diete dinamiche in grado di seguire ed assecondare le necessità del paziente diabetico, permettendogli di variare il proprio piano alimentare senza intervenire su quello terapeutico.
Sono da sempre convinto che la variazione della terapia, sia farmacologica che, ancor più, insulinica, non debba essere posta in capo al paziente, creando destabilizzazione ed insicurezza: sarebbe come obbligare un passeggero a pilotare un aereo per giungere incolume a destinazione.
L' impostazione della terapia è sola responsabilità dello specialista, mentre la variazione dello schema dietetico può essere lasciata, con gli strumenti adeguati, a carico del paziente: questo fa Cleverdiet®.

Terapia dietetica

La dieta viene approntata dagli specialisti, in collaborazione con il paziente, fino ad una completa ottimizzazione sia sotto il profilo dell'organizzazione che dei gusti personali: per un congruo periodo di prova le diete vengono modificate manualmente in modo tradizionale mentre, contemporaneamente, avviene il monitoraggio delle glicemie fino al raggiungimento di un compenso soddisfacente.

Soltanto al termine di questo "addestramento" le diete possono essere poste sul sistema interattivo, a disposizione del paziente.

L’accesso al sito internet e l’utilizzo di Cleverdiet® permette di sostituire gli alimenti della propria dieta secondo un calcolo ponderato che rispetta i valori predeterminati dagli specialisti, eliminando il rischio di stravolgere l’equilibrio dei pasti, ma permettendo al paziente di essere relativamente libero nelle scelte alimentari quotidiane.

  •  L’equilibrio glucidico non viene alterato, favorendo la compliance terapeutica
  • La dieta risulta dinamica, quindi adattabile a qualsiasi circostanza
  •  Vi è la possibilità di una buona autogestione, sia pur con il costante controllo da parte delle figure specialistiche di supporto

Automonitoraggio

Il controllo autonomo della glicemia è fondamentale per una corretta gestione del diabete: una verifica saltuaria della glicemia non dà sufficienti indicazioni sulla reale condizione metabolica.

Il paziente effettua, con frequenza stabilita dal diabetologo, un profilo glicemico giornaliero che poi trasmette al suo specialista; nella prima fase, in cui si ricerca un compenso rapido della situazione, i profili glicemici saranno ravvicinati tra loro, per poi distanziarsi progressivamente fino a raggiungere intervalli molto lunghi. Ciò consente di monitorare i pazienti a distanza, con poca difficoltà, dando loro la tranquillità di essere seguiti adeguatamente.

Esistono ora in commercio numerosi devices per il monitoraggio della glicemia, pratici e non molto costosi, adatti a tutte le esigenze.

Terapia farmacologica

Generalmente, il paziente che arriva alla nostra osservazione ha già una terapia farmacologica e/o insulinica preimpostata, secondo i prodotti che il proprio Centro Antidiabetico predilige. Nei limiti del possibile, cerchiamo di non interferire con quanto già prescritto, associando la terapia dietetica adeguata in un'ottica di fattiva collaborazione. Naturalmente, a seconda dei casi, potrà essere necessario porre variazioni al piano terapeutico man mano che si raggiunge un miglior compenso del quadro metabolico.

Nel caso di pazienti di prima osservazione, l'impostazione della terapia è, ovviamente, a nostra discrezione.

Assistenza a distanza

L'assistenza a distanza è imprescindibile.

Essere consapevoli di essere seguiti determina maggiore sicurezza ed un migliore rapporto con quella che noi non chiamiamo "malattia" bensì "condizione"  e che permette, se ben gestita, di condurre una vita del tutto normale perfettamente inseriti nel proprio contesto.

Un paziente responsabilizzato ed adeguatamente "addestrato", quando si sia costruito un rapporto basato sulla reciproca fiducia, è in grado di rapportarsi con il proprio specialista senza doverlo necessariamente vedere, inviando i propri profili glicemici e ricevendo le relative considerazioni o correzioni di terapia.

Un sistema non per tutti

Questo sistema NON è per tutti.

Quando nel 1999 ideai il sistema, ponendolo in rete nel 2002, non mi aspettavo che il successo fosse dietro l’angolo, perché sicuramente la “sensibilità” informatica non era ancora molto diffusa, ma è bastato aspettare: i tempi sono maturati ed ognuno ormai non può fare a meno di uno smartphone.

Il nostro target è quindi una persona che guarda avanti, con un problema di salute che ne limita i comportamenti ed il senso di sicurezza: una persona, quindi, disposta a fruire di un servizio efficiente per ripristinare la propria qualità di vita.

Inoltre, il nostro paziente ha bisogno di flessibilità negli appuntamenti a causa degli impegni lavorativi e la telemedicina consente una riduzione notevole dei tempi di spostamento: fornirgli quindi un sistema che ne gestisca agevolmente l’alimentazione in funzione di una terapia costantemente controllata da professionisti, non può che essere rassicurante.

Landmarks: le pietre miliari.

Se, infatti, da una parte occorre un personale specializzato di alta professionalità ed uguale dedizione, anche il nostro paziente deve avere dei requisiti essenziali per affrontare correttamente – e coerentemente - il percorso.

  •  Il paziente non fruisce del servizio perché “lo paga”, ma perché c’è qualcuno disposto ad offrirglielo: il valore di questa prestazione va ben oltre il compenso pattuito.

  • Gli operatori del servizio non sono coloro che intervengono in soccorso quando ci sono problemi, dopo che il paziente ha agito da solo: essi sono sempre disponibili e devono entrare in gioco per evitare che il paziente finisca nei “guai”.

  • Il paziente deve essere consapevole dell’obbligo di collaborare in modo preciso e sincero, garantendo agli operatori di agire nel reciproco interesse di efficienza e sicurezza: in mancanza di ciò il rapporto deve essere interrotto.

  • Il paziente deve sentire la necessità ed il desiderio di conservare al meglio il proprio equilibrio metabolico. La determinazione del paziente è fondamentale per raggiungere un risultato costruttivo.

  • Il sistema interattivo garantisce un’autogestione sicura, con i suoi 20 anni di efficienza alle spalle, permettendo così un’esperienza tecnica e professionale, ma il rapporto medico – paziente rimane il punto fondante di tutta la terapia e non può essere mai scisso.